Ristorante San Giacomo Hotel San Giacomo
butta
Ristorante
Il ristorante San Giacomo è rinomato per la sua tradizione culinaria, ricca di specialità tipiche locali legate al territorio.
Nella preparazione delle diverse pietanze, l’attenzione è sempre quella di combinare il sapore con la storia: il gusto del cibo si sposa con la tradizione.
Si ricerca una cucina tipica legata al mangiare sano, che si rispecchia nella qualità delle materie prime impiegate per elaborare le pietanze.

La prima garanzia promossa dal ristorante San Giacomo è la stessa tracciabilità dei prodotti scelti, come le pregiate carni che provengono dagli allevamenti marchigiani, insieme con verdure e ortaggi di stagione.

La posizione caratteristica, fra mare e monti e al confine con la regione Abruzzo, arricchisce le possibilità del menu offerto, che propone piatti di pesce e di carne.
Alcuni esempi di specialità da assaggiare sono gli squisiti arrosti di carne o i sughi abbinati ai maccheroncini di Campofilone, i fritti della tradizione ascolana e il brodetto alla sambenedettese, i saporiti piatti realizzati con il pesce azzurro e alcune pietanze caratteristiche della cucina abruzzese. Il tutto condito da sapori locali e dal sapere della tradizione enogastronomica. Una menzione particolare va ad alcune specialità di Amandola, comune che si trova nella provincia di Ascoli Piceno, e del territorio dei Sibillini: Tartufo Bianco, Nero e Scorzone sono prelibatezze che, su prenotazione, possono essere gustate tutto l’anno.

Banchetti e Cerimonie
La sala del ristorante è dotata di aria condizionata e mette a disposizione più di cento coperti, prestandosi per l’organizzazione di cerimonie e banchetti. In particolare, nell’occasione di un ricevimento nuziale, è possibile regalare agli ospiti l’esperienza di un “matrimonio al borgo”, allestendo nelle piazze o nelle chiese non più adibite al culto di Monteprandone, straordinari buffet di intrattenimento, in attesa dell’arrivo degli sposi. Un esempio di luoghi ricchi di fascino sono la piccola chiesa di San Leonardo, di origine farfense e risalente al 1200, o la chiesa di San Nicolò da Bari.




“La forza della memoria e del vincolo affettivo di una famiglia verso un borgo di origine si rinnova sempre nelle occasioni nuziali: anche se la vita comune si svolge altrove, per il matrimonio si torna dove si è nati, alle radici del proprio recente passato dei ricordi d’infanzia, dei luoghi cari anche al vissuto di nonni e genitori.
Sposarsi a Monteprandone vuol dire percorrere con abiti speciali l’unica navata ottocentesca della chiesa parrocchiale di San Niccolò per la cerimonia religiosa speciale, recandosi poi per il rinfresco nella vicina cripta di san Leonardo, già dimora farfense duecentesca e nel tempo sala di ritrovo per la comunità. Una volta, come forse qualcuno ricorda, dopo la funzione in chiesa gli sposi e i parenti spezzavano il digiuno osservato per la comunione con caffè e paste dolci: ora rievocando la tradizione locale si servivano come robusti antipasti quegli affettati che aprivano i banchetti delle nozze contadine, non facendo mancare i fritti che ormai identificano il territorio ascolano nell’immagine sontuosa dei pranzi di festa. Aleggia fra queste mura anche il carattere qui assai forte della cultura monastica, e quindi l’immagine di san Giacomo della Marca, originario di Monteprandone e suo patrono.”


Romeo Menzietti

Il ristorante San Giacomo presenta il suo cuoco, Romeo Menzietti. Sin da piccolo ha mostrato la sua passione per la cucina, seguendo attentamente le ricette e le preparazioni casalinghe della mamma. Questa dedizione lo ha spinto ad iscriversi all'Istituto Professionale Alberghiero di San Benedetto del Tronto (AP), dove ha conseguito il diploma.

Con le diverse esperienze lavorative in Riviera ha appreso i segreti della cucina tipica marinara ed è poi tornato a Monteprandone, per iniziare la sua collaborazione con l'Hotel San Giacomo.

Qui ha trovato una nuova dimensione, grazie alla continua ricerca di ricette storiche e locali: ne è un esempio la "Cucina dello Spirito" con la quale si ripropone la preparazione di piatti antichi della tradizione monastica.

Alcune nostre ricette
Maccheroncini di Campofilone

I "Maccheroncini di Campofilone" sono una specialità tipica marchigiana, che prendono il nome da Campofilone, borgo medioevale in provincia di Ascoli Piceno.

Contrariamente al loro nome, non è pasta corta e piccola, ma sottilissimi spaghetti di pasta all'uovo.






Ingredienti per 4 persone:

  • 500 g maccheroncini di Campofilone
  • 300 g di carne di maiale
  • 100 g di salsiccia di maiale
  • 1 cipolla, grossa
  • 300 g di conserva di pomodoro
  • 40 g di cioccolato fondente
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1/2 bicchiere di vino rosso
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 chiodo di garofano
  • 1 foglia di alloro
  • olio extravergine di oliva
  • 1 noce di burro
  • sale e pepe q.b.

Procedimento Affettate a velo la cipolla e soffriggetela lentamente in una casseruola con l'olio, tagliate la carne a piccoli cubetti e unitela al soffritto.
Unite la salsiccia privata del budello e rosolate per 10-15 minuti mescolando spesso. Sfumate con il vino e lasciatelo evaporare completamente. Grattugiate molto finemente il cioccolato fondente, unite la conserva al soffritto e aggiungete un bicchiere di acqua, la cannella, il cioccolato, sale e pepe. Cuocete il ragù coperto e a fuoco molto basso per circa 20-30 minuti. Nel caso il ragù dovesse risultare troppo asciutto, aggiungete mezzo bicchiere d'acqua calda.
Lessate i maccheroncini in abbondante acqua salata: appena i maccheroncini affioreranno sono cotti, scolateli lasciando pochissima acqua. Condite la pasta con il ragù e il burro e servite in un piatto di portata.



I fritti ascolani

Le Olive Ascolane
Le Olive Ascolane, prodotto D.O.P. dal 2005, gustose da servire sia come antipasto sia come sfizioso contorno.
La ricetta tradizionale prevede il ripieno di carne bovina al 60%, suina al 40%, vino bianco secco, parmigiano, uova e olio extra vergine d'oliva. Le nuove ricette prevedono il ripieno di pesce: canesca, pesce spada, rana pescatrice e merluzzo.

Formaggio Fritto
Piatto tradizionale, tipico della provincia di Teramo, che non può mancare o come gustoso antipasto o come sfizioso sostituto della carne infine come elemento di appetitosi fritti misti. Si abbina a leggere insalate o a cremini e altre delizie. E’ realizzato impanando pezzi di dolce caciotta fresca vaccina.

Cremini Fritti
Altro piatto caratteristico dei paesi dell'Ascolano e Teramano, al confine tra Marche e Abruzzo. Intrigante contrasto tra il dolce e il salato, che talvolta fa capolino nella cucina del centro Italia, è un secondo, un antipasto oppure un gustoso contorno. Si prepara creando una crema pasticcera più solida, con l'aggiunta di una maggiore dose di farina e ben equilibrando lo zucchero, poi si impana e si frigge.

ombra_colonna
Ristorante
Cucina
Hotel
Camere
Eventi
Eventi
Eventi
Contatti
10q
Indirizzo
Policy privacy Astrelia Sviluppa siti internet a San Benedetto del Tronto e in provincia di Ascoli Piceno